CODEVIGO: ALTRA OPERAZIONE DELLA POLIZIA PROVINCIALE IN VALLE MILLECAMPI.

Munizioni vietate usate da alcuni cacciatori durante l’esercizio venatorio. È quanto hanno permesso di scoprire i controlli eseguiti dalle pattuglie della Polizia provinciale nel territorio lagunare e vallivo. Sono stati più di venti i cacciatori identificati nella sola mattinata di domenica e qualcuno ha anche cercato di nascondere le munizioni vietate.

Voglio ricordare che Valle Millecampi, dal 2012, è stata riconosciuta tra i patrimoni dell’Unesco – ha spiegato il presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo - Il nostro continuo presidio in quest’area così delicata a tutela dell’ambiente e della fauna che lo popola, è davvero molto importante. La Polizia provinciale ha eseguito un ottimo lavoro procedendo al sequestro delle munizioni vietate ed elevando alcune sanzioni nei confronti di quanti hanno violato le normative con dispregio per la natura”.

Gli agenti della Polizia provinciale sono intervenuti in valle Millecampi nonostante la fitta nebbia di domenica scorsa. Le pattuglie erano presenti già prima dell’alba per vigilare sul rispetto delle norme che regolano il prelievo venatorio.

Qualcuno – ha detto il consigliere provinciale delegato alla Polizia provinciale Vincenzo Gottardo – ha cercato di sfuggire ai controlli nascondendo, tra la fitta vegetazione, le munizioni vietate che stava utilizzando per cacciare. Il nostro personale, però, ha trovato le munizioni e le ha poste sotto sequestro. L’operazione di controllo è stata eseguita con professionalità dagli operatori della Polizia provinciale ed è stata ben coordinata dal nuovo responsabile del servizio Luciano Fior”.

Lo stesso responsabile della Polizia provinciale Luciano Fior ha evidenziato come da alcune settimane i controlli in Valle Millecampi si siano intensificati di giorno e anche di notte. “La lotta contro il bracconaggio – ha detto – ci vede in prima linea su tutto il territorio provinciale. Nell’area lagunare e valliva sono stati eseguite alcune importanti verifiche sugli automezzi e sulle armi in disponibilità dei cacciatori. Ritengo che tali attività siano fondamentali perché svolte soprattutto per la prevenzione”.