CODEVIGO: MAXI OPERAZIONE INTERFORZE COORDINATA DALLA POLIZIA PROVINCIALE DI PADOVA

Dopo i numerosi sequestri di munizioni e le sanzioni elevate durante il corso della stagione venatoria 2014-2015, la Polizia provinciale di Padova e le Guardie particolari giurate volontarie ittico–venatorie hanno compiuto un’articolata operazione di controllo durante l’ultimo giorno di caccia nei territori limitrofi all’area lagunare e valliva della provincia di Padova. Dall’alba al tramonto, Valle Millecampi è stata presidiata da una quindicina di pattuglie che hanno eseguito controlli a tappeto su cacciatori, pescatori e sui veicoli in transito.
“Quest’operazione – ha spiegato il presidente Enoch Soranzo – dimostra che la nuova Provincia è quella dei fatti e non degli annunci, quella dei cantieri e del concreto lavoro sul territorio. La Polizia provinciale sta operando con grande professionalità in sinergia con le altre forze dell’ordine per la tutela dell’ambiente, della fauna e di Valle Millecampi che, nel 2012, è riconosciuta tra i patrimoni dell’Unesco. Sono questi i risultati che dimostrano come vi siano persone ligie e appassionate al lavoro che, spesso nel silenzio e con tanto sacrificio, svolgono compiti di fondamentale importanza. Grazie a tutti gli agenti, al responsabile del servizio Luciano Fior e al consigliere delegato Vincenzo Gottardo per il lavoro che stanno svolgendo”.
L’operazione ha permesso di controllare una sessantina di cacciatori e una quindicina di pescatori. Sono stati fermati oltre 70 veicoli, tra cui molti mezzi condotti proprio dai cacciatori, al fine di verificare il corretto trasporto delle armi.
Nonostante il freddo delle prime ore del mattino, il personale della Polizia provinciale ha utilizzato un natante per raggiungere le barene più lontane situate al confine con la provincia di Venezia e per sovrintendere le aree più lontane dalla costa.
“L’incessante attività della Polizia provinciale – ha aggiunto il consigliere delegato Vincenzo Gottardo - ha permesso di sorprendere, nel corso dell’operazione, qualche cacciatore in violazione delle normative. La maggioranza delle persone controllate non ha opposto alcuna resistenza agli accertamenti di rito svolti dal personale in divisa, anche se ci sono delle indagini in corso per identificare alcuni soggetti”.
Alcuni cacciatori si sono infatti sottratti agli accertamenti fuggendo con le loro barche nel territorio della provincia di Venezia. La Polizia provinciale ha avviato quindi le indagini per identificarli.
““Stiamo eseguendo un’attività d’indagine volta a identificare alcuni soggetti che, credendo di essere stati furbi, si sono rapidamente allontanati dall’attività di controll – ha spiegato il responsabile operativo della Polizia Provinciale Luciano Fior – Abbiamo rilevato il numero di targa delle imbarcazioni utilizzate e presto sapremo i loro nomi. È un segnale forte che daremo nei confronti di chi non rispetta le istituzioni. I controlli eseguiti – ha aggiunto Fior – sono stati soprattutto preventivi. Sono soddisfatto del non facile servizio eseguito e coordinato dal personale del Nucleo nautico della Polizia provinciale, soprattutto perché la nostra costante sorveglianza, unitamente alla diligenza dei cacciatori, non ha fatto rilevare alcun incidente di caccia durante tutta la stagione venatoria. Il personale impiegato nell’operazione ha elevato alcune sanzioni per accertate violazioni in materia di caccia e per quanto attiene il mancato rispetto del Codice della Strada. Mi sia permesso un ringraziamento a tutto il personale impiegato nell’operazione, soprattutto alle Guardie particolari giurate volontarie che hanno collaborato con professionalità e ai Carabinieri di Codevigo che hanno assicurato il supporto operativo”
Anche il sindaco di Codevigo Annunzio Belan, ha sottolineato l’importanza della presenza degli agenti provinciali. “Il personale della Polizia provinciale sta compiendo, da alcuni anni, un servizio encomiabile di concerto con i Carabinieri della locale stazione. Ho potuto notare come la presenza di numerose pattuglie sul nostro territorio, ben organizzate tra loro, possa giovare ai miei concittadini. Nonostante la massiccia presenza di cacciatori e grazie alla presenza degli agenti, dal mese di settembre al mese di gennaio, non si è registrato alcun incidente di caccia. Voglio sottolineare – ha concluso il primo cittadino – che la delicata area lagunare e valliva merita tutta l’attenzione che le istituzioni danno, poiché è un patrimonio che deve essere preservato nel tempo”.