Ibis Sacro a Selvazzano

 L'avvistamento di un Ibis Sacro a Selvazzano Dentro, nei pressi della Scuola Bertolin (Frazione di Tencarola), non è passato inosservato. Alla Polizia Provinciale sono giunte numerose richieste di intervento, perchè in diversi pensavano che il pelecaniforme subsahariano fosse ferito. Una pattuglia della Polizia Provinciale è intervenuta in data 23/09/2016 accertando che l'Ibis Sacro stava benissimo, tant'è che l'animale ha spiccato il volo non appena un agente si stava avvicinando. Questo esemplare è stato venerato, nell'antico Egitto, come simbolo di un dio.Spesso, negli obelischi, è visibile l'immagine di questo animale.L'Ibis Sacro è un uccello caratteristico e molto particolare.Il piumaggio è uniformemente bianco, con zampe, becco e coda nere. L'ibis sacro ha una taglia abbastanza grande: è lungo infatti sui 56–69 cm con un peso di 1-1,9 kg e un'apertura alare di 112–123 cm. Questo animale si trova in paludi, fiumi e acquitrini, tuttavia non è raro avvistarlo ai margini delle città e alle coste marine. L'Ibis sacro è presente, perlopiù, a sud del Deserto del Sahara e nel Medio Oriente (fino all'Iraq). In tempi recenti, l'ibis sacro è stato introdotto anche in altri luoghi, tra cui la Francia, l'Italia (nel sud, Sicilia compresa, anche se si rinviene in alcuni luoghi del nord, come il Parco naturale delle Lame del Sesia, presso Vercelli, ed in Veneto, come nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po). La popolazione degli ibis è calcolata in centinaia di migliaia di esemplari, il che, insieme alle grandi capacità di adattamento di questa specie, fa sì che non sia in pericolo di estinzione